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Scaldabagno elettrico che non fa acqua calda: come capire il guasto
Rimanere senza acqua calda non allaga la casa, ma diventa presto un problema, soprattutto con bambini o persone anziane in famiglia. Le cause di un boiler elettrico che non scalda sono poche e abbastanza riconoscibili dall'esterno: una decina di minuti di controlli ti dice quasi sempre che tipo di guasto hai davanti, e a volte basta a risolverlo.
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Di cosa parla questa guida
Parliamo dello scaldabagno elettrico ad accumulo, il classico boiler: un serbatoio in bagno o in cucina, con una spia e una manopola per la temperatura, che scalda l'acqua e la mantiene calda. Interveniamo sul boiler elettrico e sulla parte idraulica ed elettrica che lo collega. Gli apparecchi a gas non rientrano nel nostro pronto intervento.
I controlli, uno dopo l'altro
1. Arriva corrente? Guarda la spia. Se è spenta, il boiler non è alimentato: controlla il quadro, perché spesso ha un interruttore tutto suo. Se lo trovi abbassato, hai già la risposta. Se ricade appena lo rialzi, fermati: c'è una dispersione, e riarmare di continuo non serve.
2. È acceso e regolato bene? Può sembrare scontato, ma la manopola potrebbe essere al minimo, e molti modelli hanno una modalità risparmio o notturna che scalda solo in certe ore. Vale la pena verificarlo, soprattutto se in casa ci sono altre persone.
3. Quanto tempo è passato? Un boiler ad accumulo non scalda all'istante: dopo che è stato spento o svuotato servono una o due ore per riportare il serbatoio in temperatura. Se l'hai appena riacceso, aspetta prima di darlo per rotto.
4. Perde da qualche parte? Controlla sotto e dietro il boiler e il tubicino della valvola di sicurezza. Qualche goccia mentre scalda è normale: è la valvola che lavora. Un gocciolio continuo o acqua a terra, invece, no.
Cosa ti dice il sintomo
- Acqua fredda e spia spenta: manca l'alimentazione oppure è intervenuto il termostato di sicurezza. Molti boiler hanno un pulsante di riarmo, ma se è scattato c'è una ragione da capire, non basta premerlo.
- Acqua fredda e spia accesa: la corrente arriva ma il calore no. Di solito è la resistenza bruciata o il termostato guasto.
- Acqua tiepida, mai calda davvero: segno tipico del calcare sulla resistenza, che non riesce più a trasmettere il calore. Oppure una resistenza danneggiata solo in parte.
- Acqua calda che finisce subito: la resistenza lavora a metà, oppure è solo questione di capienza: due docce di seguito con un boiler piccolo non bastano.
- Fa scattare il salvavita: è la situazione più seria, perché indica una dispersione elettrica. Non riarmare di continuo e non usare l'acqua calda finché non è stato controllato. Approfondiamo nella guida su il salvavita che scatta di continuo.
Il calcare, il nemico silenzioso
È la prima causa dei boiler che scaldano poco. L'acqua del rubinetto contiene sali di calcio e magnesio che, quando si scaldano, si depositano; e il primo punto dove si accumulano è la resistenza, la parte più calda di tutto l'apparecchio.
Una resistenza incrostata consuma la stessa corrente di prima ma passa all'acqua molto meno calore: bolletta uguale, acqua sempre meno calda. Per questo, su un boiler con qualche anno, la pulizia della resistenza e il cambio dell'anodo di magnesio (il pezzo che si consuma al posto del serbatoio e lo protegge dalla corrosione) sono la norma.
Cosa fa il tecnico sul posto
Prima mette in sicurezza, con corrente staccata e acqua chiusa. Poi misura: continuità della resistenza, isolamento verso terra, funzionamento del termostato, stato dell'anodo e quantità di calcare. Da qui capisce se basta sostituire un pezzo (resistenza, termostato, guarnizione, anodo) o se il serbatoio è corroso e conviene cambiare il boiler.
Lo diciamo con franchezza: se il boiler è vecchio e il serbatoio perde, ripararlo non conviene e te lo diciamo. Il prezzo te lo dice il tecnico sul posto, prima di iniziare, e la scelta tra riparare e sostituire la fai tu, con i numeri davanti.
Quando chiamare
Chiama subito se il boiler fa scattare il salvavita, se perde acqua di continuo, se senti odore di bruciato o se il suo interruttore ricade ogni volta che lo rialzi. Se l'acqua è solo tiepida e non perde niente, il rischio è basso: tienilo d'occhio e chiamaci quando il disagio diventa urgente.
Qui trovi come lavora il nostro idraulico di pronto intervento, l'elettricista per i guasti elettrici e come funziona il prezzo di un intervento.
Domande frequenti
- La spia è accesa ma l'acqua resta fredda: cosa vuol dire?
- Che la corrente arriva ma non si trasforma in calore. Nella maggior parte dei casi è la resistenza bruciata o il termostato guasto: due sostituzioni diverse, entrambe mirate, che si distinguono con una misura e non a occhio.
- Acqua tiepida: devo cambiare il boiler?
- Quasi mai. L'acqua tiepida è il sintomo tipico del calcare sulla resistenza. Si risolve pulendo la resistenza e, di solito, cambiando anche l'anodo di magnesio. Il boiler si sostituisce quando è il serbatoio a essere corroso.
- Il boiler fa saltare il salvavita: posso continuare a riarmare?
- No. Se ricade subito c'è una dispersione, spesso della resistenza verso l'acqua. Riarmare non risolve e ti toglie l'unica protezione. Lascia l'interruttore giù e fallo controllare.
- Intervenite anche sugli scaldabagni a gas?
- No. Gli apparecchi a gas richiedono un tecnico abilitato per quel tipo di impianto e non rientrano nel nostro pronto intervento. Ci occupiamo dei boiler elettrici e dei collegamenti idraulici ed elettrici.